Paracheirodon innesi (Pesce Neon)

Ordine: Characiformes

Famiglia:  Characidae

Origine: Bacino superiore del Rio delle Amazzoni.

 

Descrizione: Probabilmente uno dei pesci di schiera più diffuso nei nostri acquari, il nome di questa specie deriva dai colori quasi fluorescenti dei fianchi. Il corpo del pesce neon (Paracheirodon innesi) è piuttosto tozzo. Le pinne sono abbastanza sviluppate e la dorsale è in posizione arretrata. Coda incisa al centro, occhi grandi e bocca piccola. Il maschio si distingue per la concavità della gola, mentre la femmina è più imponente. Entrambi i sessi sono caratterizzati da una livrea appariscente: il capo è argentato, il dorso verde oliva ed il ventre è giallastro con riflessi metallici. I fianchi sono ornati da due fasce longitudinali sovrapposte: quella superore, che si sviluppa dall’occhio alla base della pinna caudale, è turchese, mentre quella inferiore, posta alla metà posteriore del corpo, è di un rosso acceso. Il neon non supera i 4 cm di lunghezza.

 

Alimentazione: Si tratta di una specie onnivora che accetta senza alcun problema cibo in scaglie. Nel periodo della riproduzione è consigliato somministrare ai nostri amici cibo fresco e surgelato, come dafnie, larve rosse di zanzara ed artemie.

Comportamento e mantenimento: Pesce di schiera pacifico che ama nuotare velocemente per la vasca. Accetta la compagnia di altri pesci sociali di piccole dimensioni, mentre può soffrire la presenza di esemplari di dimensioni molto superiori. La vasca può essere anche di dimensioni modeste, a patto di garantire una vegetazione abbondante e, preferibilmente, galleggiante, con lo scopo di attenuare la luce. Il pH è bene mantenerlo leggermente acido con durezza tra i 2 e i 10 dgh. La temperatura non va abbassata al di sotto dei 22 C.

 

Riproduzione: Per ottenere la riproduzione di tale specie, è indispensabile che la temperatura sia tra i 24-25 C, la durezza sia 1-2 dgh ed il ph di valore 6.

Dopo la deposizione i genitori devono essere allontanati e la vasca mantenuta in semioscurità per garantire la schiusa, che si verifica dopo una settimana. Una volta schiuse le uova, gli avannotti vanno alimentati con mangime liquido e man mano che crescono con artemie appena nate e mangime sminuzzato.

 

   

Andrea Senese