Meriones unguiculatus (Gerbillo)

Ordine: Rodentia


Famiglia: Muridae

Origine: Mongolia

 

Descrizione: I Gerbilli in natura vivono in piccoli gruppi, colonizzando cunicoli e tane nel terreno. Il colore naturale è il marrone-rossiccio, ma in cattività si è riuscito successivamente a selezionare varie colorazioni.

Il Gerbillo è un piccolo roditore, circa 8 cm, con una coda molto lunga e una pelliccia liscia estesa su tutto il corpo, comprese le zampette e la coda. Sono animaletti abbastanza longevi, possono vivere fino a 5/6 anni. Un enorme punto in favore di questi piccoli roditori è la loro pulizia, producono pochissima urina e di conseguenza avremo pochissimi problemi per pulirli, dovendo cambiare il fondo anche ogni 15/20 giorni.

 

Comportamento e Mantenimento: I Gerbilli, vivendo in natura in colonie, non consentono l’allevamento di un singolo esemplare, il quale dopo poco morirebbe di solitudine. Vi consigliamo di acquistare almeno un trio (1 maschio e 2 femmine) se intendete provare la riproduzione, o viceversa due esemplari dello stesso sesso andranno benissimo e non daranno alcun problema di convivenza. I Gerbilli sono roditori molto docili e socievoli se abituati sin da giovani ad essere maneggiati, con il passare del tempo riconosceranno il proprio padrone e saranno felicissimi di accettare cibo e carezze dalle vostre mani. Non prendeteli mai per la coda che si spezza facilmente.

 

Alloggio: La gabbia non è assolutamente adatta ai Gerbilli. Avendo una coda molto lunga, rischierebbero di spezzarsela tra le sbarre, o di ferirsi il muso o le zampette cercando di rosicchiarle. La cosa migliore è alloggiarli in una vasca di plastica dalle media dimensioni usando come coperchio della rete per favorire il ricambio d’aria. Per un trio una vasca di 70x40x40 andrà più che bene. Ricordatevi di chiudere bene ogni foro o fessura, i Gerbilli sono abilissimi nell’evadere e dopo risulterà difficilissimo prenderli.

Come fondo della vasca la cosa migliore e di facile reperimento è il “faggiolino”, ovvero dei trucioli di legno di faggio. Distendetene un 8 cm circa sul fondo, in modo da dar loro tutta la libertà di scavare e crearsi una “tana”

Come “divertimento” per i vostri roditori  vi consiglio di non usare la ruota, o al massimo usare quella completamente chiusa, per evitare che si possano ferire rimanendo incastrati tra le sbarre. Per farli davvero felici potrete usare dei rotoli di cartone (quelli della carta da cucina andranno benissimo), infatti amano rosicchiarli e nascondersi all’interno di essi. Non usate mai accessori di plastica in quanto, essendo roditori e rosicchiando ogni cosa, possono essere dannosi per la salute.

 

Alimentazione: Il miglior cibo in circolazione è il preparato vitaminizzato per Gerbilli, facilmente reperibile nei negozi. A questo volendo potrete aggiungere del pellettato per criceti, dei semi di girasole (non troppi perché sono molto grassi) e saltuariamente, più spesso se si parla di piccoli o di femmine gravide, dar loro del cibo vivo per dar loro una dose maggiore di proteine, delle camole della farina andranno più che bene e sono facilmente reperibili in un qualsiasi negozio di pesca. Ogni tanto non guasterebbe dar loro una foglia di insalata, o un pezzetto di carota o mela, senza esagerare perché il cibo fresco facilmente provoca diarrea. Ricordatevi di lasciare sempre a disposizione un beverino con dell’acqua fresca e evitate ciotole in plastica per il cibo.

 

Riproduzione e allevamento dei piccoli: Se avete intenzione di riprodurli vi consiglio di comprare sin da piccoli gli esemplari che dovranno convivere e procreare, infatti è molti difficile che 2 esemplari già adulti si integrino facilmente.

La riproduzione non richiede fondamentalmente nulla, i Gerbilli essendo animali molto docili non hanno bisogno di essere separati dopo l’accoppiamento e convivono tranquillamente con i propri cuccioli. Per dar loro del materiale per creare la “tana” potremo dare delle striscioline di carta da cucina, che loro poi sistemeranno a proprio piacimento. Evitate lana o stoffa che potrebbe risultare dannosa se ingerita.

Dopo l’accoppiamento, la gravidanza dura 20/25 giorni, durante la quale il maschio sarà di grande aiuto alla femmina. Dopo il parto, che potrà dare alla luce da 2 a 8 cuccioli, assicuratevi che la femmina abbia acqua in abbondanza per reidratarsi e per produrre il latte. I piccoli saranno glabri e ciechi, ma dopo poco crescerà la pelliccia. I cuccioli escono dalla tana dopo circa 20 giorni di vita e potranno essere nutriti con una miscela di semi, quella per canarini o inseparabili andrà più che bene. Dopo sei settimane i piccoli potranno, anzi dovranno, essere separati dai genitori. E’ meglio evitare gravidanze precoci perché potrebbero portare anche alla morte della piccola femmina.

Se siete fortunati subito dopo il primo parto i genitori si accoppiano di nuovo e dopo un mesetto potrebbero nascere dei nuovi piccoli.

 

   

Valerio Elefante