Chamaeleon calyptratus (Camaleonte dello Yemen)

Ordine: Squamata

Sottordine: Sauria

Famiglia: Chamaleonidae

Origine: Il Chamaeleon calyptratus calyptratus è un camaleonte di pianura che proviene dagli altopiani dell’Yemen, mentre la sottospecie Chamaeleon calyptratus calcalifer, invece, dalle regioni meridionali dell’Arabia Saudita. Sono inseriti nell’Appendice II della Convenzione di Washington, per cui necessitano di un documento CITES o copia del verbale di nascita se nati in un paese dell’Unione Europea.

 

Descrizione:

È uno dei camaleonti più aggressivi, sia ne i confronti di altri camaleonti (con-specifici e non) sia ne i confronti di chi lo alleva. Può capitare che qualche esemplare sia più mansueto e si lasci maneggiare, ma solitamente accade il contrario.

Ø      Il maschio raggiunge una grandezza di 55 cm. La base della coda è più spessa perché lì si trovano i due emipeni reversibili contenuti nelle tasche corrispondenti. All’estremità degli arti posteriori presentano due speroni subito dietro ai due gruppi di dita ( hanno l’aspetto di una pinza), ha una colorazione molto appariscente. La particolarità di questo esemplare è l’elevato casco.

Ø      La femmina raggiunge una grandezza di 35–40 cm, ha una colorazione verde uniforme e il suo casco è molto piccolo rispetto a quello del maschio. Sono assenti gli speroni sul retro delle zampe.

 

Carattere e abitudini

Il Chamaeleon calyptratus è un animale territoriale, quindi è praticamente impossibile far convivere una coppia. La femmina subisce la presenza del maschio avendone paura ed quindi sottoposta ad un eccessivo stress che può portare fino alla morte.

Questi camaleonti sono molto abitudinari, infatti, capiterà spessissimo di vederli in uno stesso posto a riposarsi o percorrere gli stessi tragitti.

Spesso possono essere inoltre spaventati dalla nostra presenza, quindi è bene evitare di maneggiarli al di fuori del terrario per evitare di stressarli. Un esemplare spaventato ve lo dimostrerà in ogni modo, gonfiandosi, scurendo il colore e soffiando con la bocca, e nel caso non vi decidiate a lasciarlo in pace potrebbe scapparci anche il morso.

E’ bene quindi maneggiarli spesso per “abituarli”, ma evitando eccessivo stress e per poco tempo.

 

Alimentazione

Sono sauri insettivori che saltuariamente possono cibarsi di vegetali e, le specie più grandi, di piccoli vertebrati come nidiacei di uccelli o neonati di roditori. È preferibile nutrire i nostri amici con cibo vivo di allevamento, inoltre variare sempre con le specie di insetti in modo da variare la loro dieta, gli insetti di cui i camaleonti nati in cattività vanno più ghiotti sono:

 Ø      Grilli

Ø      Locuste

Ø      Mosche

Ø      Camole della farina

Ø      Caimani

Ø      Camole del miele o della cera

Ø      Tebu (grosse larve rossicce di lepidotteri)

Ø      Larve dei bachi da seta

Ø      Formicaleoni

Ø      Insetti stecco

Ø      Blatte africane

Ø      Placton dei prati

Ø      Farfalle notturne

 

Sono sconsigliati gli insetti selvatici e quelli tossici o parzialmente tossici. Gli insetti tossici sono:

Ø      Insetti contenenti sostanze irritanti, tossiche e repellenti (coleotteri crisomelidi, formiche, lepidotteri, la lytta vescicatoria, imenotteri, api, vespe, calabroni, bombi, vespe del fango, ecc), emitteri (cimici delle piante) e stafilinidi

Ø      Insetti che emettono luce (bioluminescenza) e contengono le luciferasi, come le lucciole (Lucciola italica e Lampyris noctiluca.)

Ø      Insetti con colori particolari vivaci (rosso, arancio, giallo, ecc.)

 

Una semplice regola da osservare prima di dare gli insetti al camaleonte è controllare che la loro grandezza massima sia pari o inferiore a quella della testa del sauro.

I Chamaeleon calyptratus, quelli adulti e più socievoli, si abituano a mangiare pezzetti di frutta (per esempio: banana, mela, pesca, melone, fico, prugna, uva, clementine, ecc.)

I maschi adulti possono mangiare piccoli roditori e uccelli una volta al mese. Ma se la loro dieta comprende 4 o 5 insetti diversi se ne può fare anche a meno.

 

 

 

Come somministrare gli insetti

Alcuni insetti come mosche, moscerini della frutta, farfalle, ecc. posso essere lasciate libere per il “camaleontario” sperando che il camaleonte si accorga della loro presenza. Mentre grilli, locuste, caimani, ecc. verranno messi in un contenitore di plastica trasparente alto almeno 10 cm per evitare una possibile fuga.

Alimentazione con insetti morti conservati            

I camaleonti sono attirai dal movimento delle loro potenziali prede quindi è molto difficile abituarli a questo tipo di pasto. Tuttavia alcuni appassionati sono riusciti con pazienza ad abituare questo sauro a cibarsi di insetti conservati.

Integrazione vitaminica e minerale

Se la dieta è ben bilanciata, ricca e variata di insetti da pasto sarà necessario somministrare vitamine e minerali solo in alcune fasi della vita (crescita, adolescenza, “ gravidanza”). Non eccedere con la somministrazione di questi prodotti perché possono causare malattie ai nostri animali come l’Ipervitaminosi A e D.

Bere

Il camaleonte beve le gocce d’acqua che si depositano sulle foglie o sul vetro ogni volta che nebulizzate il terrario. Inutile mettere una vaschetta piena d’acqua perché praticamente verrà utilizzata. E' però necessario nebulizzare spesso il terrario per evitare la disidratazione.

 

Camaleontario

Il terrario per un Chamaeleon calyptratus può essere fatto in 3 modi diversi, l’importante è che deve permettere una buona circolazione d’aria, quindi almeno una delle pareti deve essere fatta con la rete.

Opzione 1: Terrario in legno, rete e vetro. Dimensioni minime 60x40x120.

Opzione 2: Terrario smontabile in rete.

Opzione 3: E’ decisamente la più “facile”, ma la meno consigliata. Consiste nel non allestire un vero e proprio terrario, ma di utilizzare come dimora solo una pianta bella grossa con un vaso alto e largo, ben lontano dal pavimento o da altri appigli. Infatti, il Chamaeleon calyptratus non lascia MAI la presa da tutte e 4 le zampe contemporaneamente, quindi non compierà mai un salto che gli permetterebbe di fuggire.

Il terrario deve svilupparsi in altezza perché il Chamaeleon calyptratus è un camaleonte arboricolo.

Le piante utilizzabili non sono molte, in quanto alcune sono tossiche e vista l’abitudine del Chamaleo calyptratus di mangiare alcune volte le foglie, sarebbero nocive. Le migliori e più usate sono il Photos e il Ficus benjamina (nel caso del 2° attenzione a non rompere i rami, in quanto contiene un "latte" che potrebbe essere tossico per l'animale).

Il Chamaeleon calyptratus necessita di una temperatura almeno superiore ai 22° (diurna), con punti di massima sotto lo spot (di voltaggio più o meno alto in base alle dimensioni del terrario) di circa 26/28°, e di minimo 18° (notturna).

Inoltre è bene affiancare allo spot una lampada UVB 5%, per facilitare l’attaccamento del calcio e delle vitamine.

 

Accoppiamento

L’accoppiamento non risulta particolarmente complicato, anche per i neofiti, basta però osservare alcune piccole “regole”.

La femmina diventa matura tra i 7 e gli 8 mesi di vita, ma è sempre meglio aspettare l’anno per essere sicuri che non subisca danni.

La femmina pronta all’accoppiamento si copre di alcune chiazze azzurre lungo il dorso e il capo, ed è proprio in questo momento che dovremmo inserire il maschio nel suo terrario, il quale va tolto immediatamente dopo il rapporto per evitare che ferisca la partner.

La gestazione dura circa 4 settimane, durante le quali è opportuno integrare l’alimentazione della femmina con vitamine e calcio e fornendo più spesso acqua. Dopo di che la femmina deporrà le uova nella torba umida che è opportuno mettere come fondo del terrario.

Subito dopo la deposizione, che va dalle 40 alle 90 uova, queste vanno tolte con cura e poste in un’incubatrice e tenute lì per 4-7 mesi. Le temperature vanno tenute tra i 27-28° di giorno e 22-23° di notte. In questo modo i piccoli nasceranno sani e belli grossi. IMPORTANTISSIMO non rovesciare le uova durante lo spostamento in quanto potrebbe portare alla morte dell'embrione.

 

Cura dei piccoli

Subito dopo la schiusa, i piccoli vanno posti in un terrario con un arredamento semplice ma efficace: carta assorbente come fondo e alcuni rami come arredamento. I piccoli sono molto deboli in questo periodo ed è quindi opportuno mantenere un terrario “sterile” per evitare infezioni.

I piccoli possono convivere tra loro solo per i primi 3 mesi di vita, dopo è necessario dividerli.

I piccoli non si ciberanno appena usciti dalle uova, ma dopo qualche giorno. Ovviamente andranno nutriti con piccoli insetti, come drosofile o blatte e grilli appena nati.

 

Malattie e Patologie

Per documentarvi sulle patologie del Chamaeleon calyptratus e/o di altri sauri cliccate QUI.

   

Valerio Elefante & Matteo Di Nunzio