Bombina orientalis (Ululone dal ventre di fuoco)

Ordine: Anura

Famiglia: Discoglossidae

Origine: Specie diffusa dalla Siberia orientale fino all’ Estremo Oriente

 

Descrizione: La bombina orientalis è un rospo di taglia medio-piccola la cui testa ha forma rotondeggiante. Gli occhi sono sporgenti e la pupilla è a forma di cuore oppure triangolare. Le zampe(sia quelle posteriori che quelle anteriori), sono palmate. Il colore della pelle varia dal verde acceso, al verde scuro, al marrone,esistono anche esemplari la cui colorazione è a chiazze marroni su base verde o viceversa. Caratteristica peculiare di questa specie è la colorazione del ventre,rosso-nera o arancio-nera. I tubercoli presenti sul dorso sono i responsabili dell’emissione di una sostanza leggermente tossica (per questo si raccomanda di lavarsi immediatamente le mani dopo averli toccati),che risulta comunque innocua per noi uomini e che può portare al massimo a  qualche lieve irritazione. Il dimorfismo sessuale ,a detta degli esperti, non è netto, solo durante il periodo degli amori compaiono sugli avambracci del maschio i cosiddetti “calli nuziali”,atti  a favorire un accoppiamento acquatico di tipo lombare.

 

Comportamento e Mantenimento: sono animali sia diurni che notturni,di conseguenza il cibo è accettato in qualsiasi momento. Si tratta di una specie dalle abitudini in gran parte acquatiche;di conseguenza il terracquario dovrà privilegiare la parte sommersa. Per un gruppo composto da un maschio e tre/quattro femmine(sono animali sociali che tollerano meglio la cattività se hanno compagnia), la teca dovrà essere di medie dimensioni (60 x 30 x 30). La struttura dovrà avere delle prese d’aria, ma è importantissimo che tutte le vie di fuga vengano bloccate in quanto questi animali sono molto abili nel fuggire. La parte sommersa dovrebbe avere un depuratore per facilitare le operazioni di pulizia. Per ricreare un ambiente quanto più possibile simile a quello naturale, e quindi fare in modo che gli animali si sentano di più a loro agio, sarebbe opportuno piantumare sia la parte sommersa che quella emersa. Le piante da preferirsi sono quelle dei climi temperati che non necessitano di un terrario eccessivamente riscaldato. Il terrario potrà essere tenuto a temperatura ambiente e si potrà evitare l’utilizzo di cavi e piastre riscaldanti. La parte emersa potrà essere composta da terriccio, sul quale andremo ad appoggiare del muschio e dei pezzi di corteccia che fungeranno da riparo ai nostri rospetti. L’alimentazione di questi animali non sarà un problema in quanto accettano svariati tipi di cibo vivo (grilli,camole,mosche).

 

Riproduzione e cura dei piccoli: A differenza di quella di altri  anfibi la riproduzione delle bombina orientalis non presenta eccessive difficoltà anche per un neofita. La maturità sessuale è raggiunta superato l’anno d’età. È consigliato ,prima di provare la riproduzione, far passare agli animali un periodo di latenza a temperature più basse. In questo periodo gli animali matureranno le gonadi; inoltre il dimorfismo sessuale diventerà più evidente. Riportati gli animali a temperature più alte, nutrendoli abbondantemente,potremo assistere al rituale di corteggiamento durante il quale il maschio produrrà un richiamo basso e greve che ha valso a questi animali in nome comune di “ululoni”. Alcune ore dopo “l’abbraccio” dei maschi,le femmine cominceranno a deporre le uova tra le piante della zona acquatica. In un periodo che varia dai 3\4 giorni fino ad una settimana avremo la schiusa delle uova,e da questo momento è preferibile separare gli adulti dalle larve per evitare un probabile cannibalismo. I girini andranno nutriti preferibilmente con pastiglie per pesci erbivori di fondo. Entro un mese avverrà lo straordinario fenomeno naturale della metamorfosi, e avremo a che fare con piccoli rospetti che andranno nutriti con drosofile o grilli appena nati.

 

Conclusione: si tratta di un anuro robusto,semplice da allevare e inoltre di prezzo contenuto; senza dimenticare i bellissimi colori e il comportamento che hanno reso questo rospetto il beniamino di una schiera molto vasta di appassionanti. È per questo un animale da consigliare a tutti,sia coloro che volessero avvicinarsi per la prima volta alla terrariofilia sia coloro che da tempo hanno questa passione.

 

   

Valerio Russo